In fase di esecuzione di un investimento, per l’utente finale è spesso difficile valutare quale soluzione impiantistica sia più consona alle proprie esigenze.
Il cliente, che non è un tecnico del settore, quasi sempre valuta la proposta da un punto di vista economico e di soddisfazione comfort richiesto.
 
Un aspetto che viene spesso tralasciato è quello riguardante il recupero dell’investimento nell’arco della sua vita.
 
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Analizziamo una abitazione tipo con due soluzioni impiantistiche diverse tra loro ma con medesimo comfort abitativo:
 
 Abitazione esistente in Classe D – mq 260 a bassa temperatura – n° 3 bagni e n° 5 abitanti – zona climatica : Reggio Emilia 

In una abitazione di questo tipo, il 78-84%  dei costi di gas sono imputabili alla climatizzazione invernale, il restante alla produzione ACS e gas cucina.

IMPIANTO STANDARD

Sistema di generazione calore per riscaldamento a bassa temperatura

e produzione ACS con sistema solare per la produzione di acqua calda

sanitaria (copertura 60%).

IMPIANTO CON INTEGRAZIONE

Sistema di generazione calore per riscaldamento a bassa temperatura

e produzione ACS con sistema solare per la produzione di acqua calda

sanitaria (copertura 60%) ed integrazione riscaldamento.

 

Da un conteggio teorico, in quanto l’irradiazioni solare non è prevedibile, si evincono i seguanti risultati di risparmio annuo con relativo recupero investimento :

Conclusioni :
Considerando che i costi del combustibile rimangano costanti per tutta la durata dell’impianto, l’installazione di un sistema solare con integrazione riscaldamento a bassa temperatura è decisamente + conveniente del sistema solare per la sola produzione di ACS.
 
 Il solare con integrazione riscaldamento a bassa temperatura è sempre preferibile!!!